• Monica Toso

L'8 marzo spiegato ai bambini


Si avvicina la festa della donna e dunque quale senso dare a questa giornata agli occhi dei bambini? Non potremo certo metterci a raccontare loro delle operarie dell'industria tessile di New York che, agli albori del Novecento, stavano scioperando per le orribili condizioni in cui erano costrette a lavorare, delle tante lavoratrici morte nell'incendio di quella stessa fabbrica, delle donne russe scese in piazza nel 1917 a protestare contro lo zar e di tutte le ragioni politiche, sociali e culturali che stanno dietro questa ricorrenza. Difficile pensare che i bambini della fascia 0-6 , seppur intelligentissimi, possano comprenderle e forse non è neanche giusto che lo facciano, a questa età. Ma non vogliamo neanche che nella loro testa questa festa si mischi a quella del "tutti vestiti di giallo", ai lavoretti tinti del color del sole, al profumo del risotto allo zafferano e, soprattutto, alla festa della mamma, che ha tutt'altro significato. E allora? Per non fare che questo giorno abbia solo un significato commerciale potremmo partire dal riconoscimento di quanto le donne ( mamme, nonne, zie, sorelle, maestre e via dicendo..) siano importanti per le loro vite e su quante cose facciano di bello ogni giorno per ogni bambino, maschio o femmina che sia. Potremo fare in modo che la mimosa, disegnata, sagomata, modellata e possibilmente non recisa in mazzetti che durano il tempo di un minuto, sia parte di quella bellissima pianta che fiorisce in questo periodo in natura, che è gialla, che ha i pallini, che profuma. Potremo chiedere ai bambini di parlare e raccontare di una donna che ritengono per loro importante, fosse anche l'eroina dei cartoni animati, e potremo infine chiedere ai maschietti di essere un pochino più gentili, ma non che poi l'indomani tutto torni come prima, perchè la gentilezza deve durare 365 giorni all'anno. Per concludere...serve una festa per permettere a una donna di uscire con le amiche? Serve una festa a ricordarci l'importanza dell'emancipazione femminile? Serve una festa per rammentare che in una famiglia ognuno ha un ruolo e deve essere rispettato? Serve una festa per affermare che in tutto il mondo dovrebbero cessare le forme di violenza, sopruso, sfruttamento sulle donne, ma anche sugli uomini, sui bambini, sulla natura e sugli animali? No. Serve coscienza e fare della festa un'occasione per parlare e riflettere coi nostri bambini, che poi saranno gli adulti di domani. Perchè qualunque sia il lavoretto che vi porteranno a casa lunedi sia il segno di un'idea, di un dono, di un valore aggiunto, di una convinzione. Quella che nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se non vi partecipano le donne al fianco degli uomini. Ma soprattutto quella che, se non si lotta, è meglio.


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